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mercoledì 15 febbraio 2012

21 Novembre 2008 S.Josè- Madrid / Madrid- Torino


21 Novembre 2008 S. Josè/ Madrid



Guardo fuori dal finestrino e la luce è accecante, le stelle hanno lascito il posto al sole, il panorama è bellissimo ed io mi sento meglio.
Siamo ancora sull’oceano e davanti a me l’orizzonte è azzurro e posso quasi vedere la curva del mondo.
Osservando l’ala dell’aereo, sembra di essere fermi, tutto si muove lentamente.
Buongiorno nuovo giorno, tra poco atterreremo a Madrid e si cambierà nuovamente l’ora. Sono passate le 10 del mattino, ora italiana e stiamo sorvolando il Portogallo, arriva la colazione, non ho molta fame ma una bella tazza di te con fette biscottate ci vuole proprio.
Tra mezzora atterriamo a Madrid, la coda in bagno è chilometrica mi metto in coda che è meglio.
Se penso che il nostro scalo a Madrid durerà quattro ore, mi viene male.
Alle 11.20 atterriamo a Madrid e dopo i consueti controlli alle 13.50 ci infiliamo nella metro sotterranea che ci porterà all’imbarco per Caselle.









21 Novembre  2008 Madrid/Torino


Pranzo con panino crudo e formaggio e una birra 7euro!
Siamo a casa e si vede….
Dopo due passi tra le boutique interne, il gate K ci attende.
Il nostro volo non c’è ancora sui tabelloni e stanchi morti ci sediamo sulle panchine con la speranza di restare svegli.Imbarco previsto per le 15.50, sono appena le 14.30.

Il gate K98 inizia ad animarsi, imbarco imminente, il nostro aereo sembra un pullman con le ali, come quello dell’andata. Fra tre ore i miei piedi toccheranno suolo italiano, sono stanchissima, devo assolutamente dormire un po’. Sono le 16.35 si sale a bordo e alle 16.50 sono nuovamente tra le nuvole.Arriva lo spuntino a base di panino con salame e succo d’arancia.
Niente riposo, qualche turbolenza ma sono troppo stanca per preoccuparmi.
Credo di aver dormito ma non so quanto, guardo fuori dal finestrino e vedo in lontananza delle lucine sparse qua e là. Il capitano rompe il silenzio annunciando il sorvolo di Torino Caselle, sono le 17.45, tra mezzora atterreremo a Torino.
Le luci si avvicinano sembra più e l’emozione mi prende all’improvviso.
Mi scendono le lacrime, sono felice, sono a casa!
Si riaccendono le luci  dell'aereo e mi asciugo in fretta gli occhi, qui a Torino è inverno e fuori ci sarà un’aria gelida. L’aereo atterra, un tuffo al cuore, mi sembra di essere stata via una vita.
Scendo dall’aereo, mi volto un istante e mi rivedo nell’attimo in cui sono partita. Ripenso alla puravida e a quel mondo così lontano e mi chiedo se un giorno sarò così fortunata da ritornarci.
Le luci di Torino mi aspettano, i piedi camminano da soli verso il posto a me più famigliare.
Sono tornata! Sono a casa..








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